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 FUNZIONAMENTO DELLA MAGIA (distruzione)

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MessaggioTitolo: FUNZIONAMENTO DELLA MAGIA (distruzione)   Mer Giu 28, 2017 1:52 am

DISTRUZIONE

La magia è un'energia che vibra ad altissime frequenze e, per questo, impercettibile alla maggior parte delle persone e delle creature che non sono allenate ad essa. Chi ha attitudine per la magia e/o chi è addestrato ad essa è in grado di canalizzare questa magia in sé fino ad averne una piccola riserva personale e, poi, manipolare tale riserva per produrre effetti nel mondo fisico.

Per quanto riguarda la DISTRUZIONE, questi effetti saranno contrastanti con la tipologia magica Creazione. Al contrario di tale magia, infatti, quella di distruzione utilizza l'energia per destabilizzare quella che mantiene concreti gli elementi della realtà fisica, che siano essi di natura magica o meno.
Per distruggere un oggetto, il mago potrà utilizzare un modello, che sia esso solido, liquido o gassoso oppure potrà 'erodere l'Oggetto Bersaglio ' secondo una propria idea mano a mano che l'energia fluisce da lui (o da qualche artefatto da lui utilizzato).

Se un mago, per esempio, volesse distruggere una roccia potrebbe emanare l'energia magica opportunamente modulata al fine di riportare la materia allo stato energetico e gestire l'erosione in 'stile libero' oppure potrebbe far fluire l'energia attraverso un modello (es: chiave) per poi dirigerla verso la roccia ottenendo così un calco della chiave nella materia.
Il vantaggio di avere un oggetto di riferimento sta proprio nella possibilità di essere più precisi nella distruzione dell'oggetto. Se l'energia utilizzata non fosse sufficiente a distruggere completamente il previsto volume, la materia rimanente risulterebbe più fragile e talvolta porosa. Questo perché, utilizzando un modello, la distruzione avverrebbe in maniera omogenea in tutto il volume previsto dal modello.
L'utilizzo frequente e costante di un incantesimo di distruzione senza modello, purché sia distrutto sempre il medesimo Oggetto con la medesima forma 'erosa', creerà una sorta di modello mentale nella testa del mago dando quindi al mago la possibilità di distruggere un Oggetto (solido, liquido o gassoso) con gli stessi vantaggi che avrebbe se quel modello fosse a portata di mano.

La distruzione della materia o dell'energia termica produce energia magica di più facile assimilazione rispetto a quella 'naturale'. Questo permette al mago, se lo vuole, di recuperare tale energia per ripristinare le sue riserve energetiche. La quantità di energia che il mago sarà in grado di recuperare dipenderà dalla statistica CARISMA.

TERRA

Il mago che si è allenato per questo tipo di distruzione ha imparato ad abbassare notevolmente le frequenze della vibrazione magica e modularle in controfase rispetto  quelle che servono per creare la materia. Questa energia, interagendo con la materia fisica, influenza la nostra realtà inducendola a distruggere la sostanza che corrisponde a tale vibrazione.
Avendo gli oggetti solidi - solitamente - un peso specifico elevato o molto elevato, il volume degli oggetti distrutti sarà modesto, soprattutto per i maghi novelli ma, in compenso, se ben utilizzati potranno compromettere la solidità di una struttura colpendone punti nevralgici.
Chi sceglie questo tipo di magia punterà sull'attacco di strutture che vengono solitamente credute sicure - sia per attacco che per difesa - aprendo maggiori possibilità di completare la distruzione anche senza magia ma con minore sforzo e, non da meno, la possibilità di recuperare energie da elementi solidi 'tascabili', soprattutto se molto densi.

Come per le altre classi della scuola 'distruzione', le erosioni TERRA potranno essere realizzate sia basandosi su un modello a portata di mano del mago sia di pura fantasia avendo quindi, da una parte, la possibilità di una maggior precisione nella realizzazione e la possibilità di rendere il materiale da erodere anche solo più fragile senza che questo sia necessariamente visibile se non ad occhio attento (e solo oltre un certo livello di fragiltà); d'altra parte ci sarà la possibilità di 'scavare' qualche cosa di un po' meno preciso (per i principianti) ma senza alcun vincolo di forma.

ACQUA

Il mago che si è allenato per questo tipo di distruzione ha imparato ad abbassare discretamente le frequenze della vibrazione magica e modularle in controfase rispetto quelle che servono per creare la materia. Questa energia, interagendo con la materia fisica, influenza la nostra realtà inducendola a distruggere la sostanza che corrisponde a tale vibrazione.
Avendo gli oggetti liquidi - solitamente - un peso specifico non molto elevato , il volume degli oggetti creati sarà abbondante ma non enorme, soprattutto per i maghi novelli. I fluidi distrutti saranno resi inizialmente più vaporosi fino alla completa scomparsa dell'elemento stesso.
Chi sceglie questo tipo di magia comprenderà caratteristica tipica dei liquidi di essere adattabili alla forma dei propri contenitori e quindi l'impossibilità di creare dei 'buchi nell'acqua' ma, al tempo stesso, saprà valutare come il tentativo di creare tali buchi potrà creare delle correnti atte a ripristinare l'omogeneo livello sulla linea dell'orizzonte. Distruggere sostante con caratteristiche chimiche o biologiche può permettere di limitare gli scambi di queste con altri elementi ed i relativi effetti.

Come per le altre classi della scuola 'distruzione', le erosioni d'ACQUA potranno essere realizzati sia basandosi su un modello a portata di mano del mago -contenuto in un ampolla o bottiglia ecc.- sia di pura fantasia avendo quindi, da una parte, la possibilità di una maggior precisione nella realizzazione e la possibilità di rendere il liquido Bersaglio più vaporoso e meno denso rispetto al suo originale. Questo consentirà a tale fluido di galleggiare al di sopra di un altro fluido che precedentemente era più leggero, fino addirittura ad essere sublimizzato e quindi disperso in aria o assorbito con maggiore velocità da terreno o solidi porosi. Questo tipo di incantesimi, ovviamente, consentirà di distruggere degli utensili d'acqua con la stessa durezza dell'acciaio o di altre sostanze solide.

A differenza dei costrutti solidi con densità superiore all'Oggetto di Riferimento, per quelli fluidi la rottura del costrutto, provocherà un rapido ritorno alla densità normale del fluido scelto a partire dalla zona di rottura.

Il ritorno allo stato liquido di un costrutto fluido solidificato con proprietà chimiche renderà le stesse nuovamente efficaci e quindi potenzialmente pericolose.

ARIA

Il mago che si è allenato per questo tipo di distruzione ha imparato ad abbassare discretamente le frequenze della vibrazione magica e modularle in controfase rispetto quelle che servono per creare la materia. Questa, interagendo con la materia fisica, influenza la nostra realtà inducendola a distruggere la sostanza che corrisponde a tale vibrazione.
Avendo gli oggetti gassosi - solitamente - un peso specifico molto basso, il volume degli oggetti distrutti sarà molto abbondante o addirittura enorme anche per i maghi novelli.  I fluidi distrutti saranno resi inizialmente più vaporosi fino alla completa scomparsa dell'elemento stesso.
Chi sceglie questo tipo di magia comprenderà caratteristica tipica dei gas di essere adattabili alla forma dei propri contenitori e quindi l'impossibilità di creare dei 'buchi nell'aria' ma, al tempo stesso, saprà valutare come il tentativo di creare tali buchi potrà creare delle correnti atte a ripristinare l'omogenea pressione atmosferica. Distruggere sostante con caratteristiche chimiche o biologiche può permettere di limitare gli scambi di queste con altri elementi ed i relativi effetti.

Come per le altre classi della scuola 'distruzione', le erosioni d'ARIA potranno essere realizzati sia basandosi su un modello a portata di mano del mago -contenuto in un ampolla o bottiglia ecc.- sia di pura fantasia avendo quindi, da una parte, la possibilità di una maggior precisione nella realizzazione e la possibilità di rendere il gas Bersaglio più vaporoso e meno denso rispetto al suo originale. Questo consentirà a tale fluido di galleggiare al di sopra di un altro fluido che precedentemente era più leggero e quindi disperso in aria o assorbito con maggiore velocità da terreno o solidi porosi. Questo tipo di incantesimi, ovviamente, consentirà di distruggere degli utensili d'aria con la stessa durezza dell'acciaio o di altre sostanze solide o liquide.

A differenza dei costrutti solidi o liquidi con densità superiore all'Oggetto di Riferimento, per quelli fluidi la rottura del costrutto, provocherà un rapido ritorno alla densità normale del fluido scelto a partire dalla zona di rottura. In particolare per i costrutti Gassosi, il ritorno al proprio stato sarà quasi istantaneo anche se non esplosivo (eccezione fatta per pochissime sostanze per la quale creazione è necessaria apposita skill)

Il ritorno allo stato gassoso di un costrutto fluido solidificato con proprietà chimiche renderà le stesse nuovamente efficaci e quindi potenzialmente pericolose.

SPAZIO

Il mago che si è allenato per questo tipo di creazione ha imparato a modulare le frequenze dell'energia magica in modo da adattarle alla materia su cui agisce. La distruzione di Spazio toglie energia tra gli atomi dell'Oggetto Bersaglio comprimendolo (mantenendo le proporzioni) e lasciandone intatte le caratteristiche fisiche e chimiche. L'oggetto bersaglio potrà essere sia solido che liquido che gassoso ma, a differenza delle altre classi distruttive, questa distruzione non sarà permanente Ridurre il volume di un bersaglio senza ricorrere ad un modello avrà l'effetto di 'sgonfiare' quest'oggetto in proporzione all'energia magica utilizzata.

La riduzione di volume tramite un Oggetto di Riferimento (che potrà essere di qualsiasi materiale del quale verrà presa in considerazione SOLO la forma) avrà come risultato la riduzione di una sola parte dell'Oggetto Bersaglio (se quello di riferimento fosse più piccolo) o ne causerà un cambiamento di forma e proporzioni per giungere a somigliare all'oggetto ispiratore.

Nel caso in cui una forma fosse 'sottratta' da un fluido, lo spazio liberatosi verrebbe occupato dal restante fluido come se quello ridotto fosse stato distrutto. Questo fino a quando quel fluido non torna a riacquistare lo spazio perso, espandendosi di nuovo.
Nel caso in cui una forma fosse 'sottratta' da un solido in una sua parte centrale, vi sarà un distaccamento della parte ridotta dal tutto. Se non rimossa dalla sua sede, il ritorno alla dimensione originale ripristinerà l'omogeneità della struttura.

Se l'energia immessa nell'Oggetto Bersaglio è inferiore a quella necessaria alla completa replicazione dell'Oggetto di Riferimento, questo darà un'impronta solo parziale all'Oggetto Bersaglio mentre, se l'energia immessa fosse superiore NON si avrebbe un ulteriore riduzione del volume ma si otterrebbe solo un aumento della durata di tale incantesimo.

Chi sceglie questo tipo di incantesimo punta sulla reversibilità di tale distruzione e sui vantaggi, anche a livello di tempo, che essa da.
UN OGGETTO RIDOTTO, SOLIDO E CAVO, CHE TORNA ALLE SUE NORMALI DIMENSIONI ALL'INTERNO DI UN FLUIDO NON SI CONSIDERA MAI A TENUTA STAGNA E, PERTANTO, LA PARTE CAVA AL SUO INTERNO SAREBBE RIEMPITA DEL FLUIDO NEL QUALE è IMMERSO.
Come per gli altri costrutti, la durata di quella forma dipenderà sia dalla quantità di energia magica utilizzata che dalla stabilità della stessa, data dalla statistica MENTE dell'incantatore.

FUOCO

Il mago che si è allenato per questo tipo di distruzione ha imparato ad abbassare discretamente e modulare le frequenze della vibrazione magica. Questa, interagendo con un oggetto materiale solido, liquido o gassoso ne ridurrà l'agitazione molecolare causando così una riduzione di temperatura.
Per via della caratteristica energetica di questo elemento, la creazione di Fuoco necessiterà SEMPRE di un Oggetto di Riferimento che determinerà il volume in cui tale energia verrà concentrata.
La riduzione della temperatura dell'Oggetto Bersaglio dipenderà dal Calore Specifico dell'Oggetto stesso e quindi, a parità di energia immessa, la riduzione di temperatura sarà differente a seconda del materiale che si vuole influenzare.
Raggiunta la temperatura critica, l'Oggetto bersaglio subirà un cambio di stato o cesserà una eventuale combustione in atto, come se fosse sottratta una normale fonte di calore.
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